Notizie | sabato 13 gennaio 2018

2018, LA GRANDE MUSICA ITALIANA CHE SARA’

Ecco le due uscite discografiche di qualità più attese, da Gatto Panceri ad Antonella Ruggiero.   Di Maurizio Scandurra

Parlare di musica, mai come quest’anno, equivale a tacere su Sanremo. Premessa doverosa a parte, attendiamo con fiducia due soli album, in particolar modo. Uno di una cantautrice, uno di un cantautore. Comincerò, per puro dovere di cavalierato, dalle donne.

Antonella Ruggiero fa rima con voce. E’ la Voce per antonomasia tecnicamente più perfetta, impressionante e sconvolgente che sia mai apparsa nel nostro Paese. Come lei solo Giuni Russo, altre fuoriclasse indimenticata del belcanto.

Sino all’ultimo, complice anche lo slittamento del 1° dicembre scorso (prima data di pubblicazione ipotizzata e diffusa ai media), molti, compreso anche il sottoscritto hanno speranzosamente ritenuto, a buon diritto, di poter rivedere - quale Principessa indiscussa e incontrastata – nuovamente sul palco di Sanremo 2018 proprio l’inarrivabile Regina dei Matia Bazar, che manca all’Ariston dall’ultimo Festival dell’era Fabio Fazio.

Attesa purtroppo disattesa, e il gioco di parole allude a ben altri ‘giochi’, quelli festivalieri, in cui tutto c’è, tranne la Qualità.

Nei primi mesi del nuovo anno vedrà dunque la luce ‘Quando facevo la cantante’ (Libera Music/Artist First), il succitato album della virtuosa Ruggiero, un cofanetto-summa di ben 110 canzoni in 6 cd in cui Antonella fa dono all’Arte di un tesoro prezioso raccolto negli anni e fatto di inediti, brani live mai usciti prima d’ora, canzoni senza tempo e altrettante imperdibili rarità che fanno rima con gusto, sperimentazione, ricerca, viaggio nel cuore delle note.

Un disco che, per il pregio di chi lo canta, merita davvero infinite volte l’attenzione riservata dal pubblico stupido e incolto invece a talent show e programmi-spazzatura da schiamazzo di cortile.

Lo stesso dicasi per Gatto Panceri, il nuovo Mogol della musica italiana, che tante voci ha immortalato per sempre nel tempo con canzoni eterne destinate ad artisti del calibro di Mina, Giorgia, Andrea Bocelli, tanto per citarne alcuni fra i più noti.

A metà gennaio – in rotazione da venerdì 19 - arriva in radio un intenso e gustoso assaggio di ‘Pelle d’oca e lividi’, nuovo atteso album di ben 19 inediti dell’intenso cantautore lombardo, che giungerà nei negozi il prossimo aprile, a primavera inoltrata, per una importante casa discografica.

Il brano scelto, per l’appunto, quale – ripeto – ‘assaggio radiofonico’, è ‘Un qualunque posto fuori o dentro di te’, hit famosissima e altrettanto amata che il Gatto nazionale ha riproposto in una sublime e spaziale versione targata 2018 (quella che passerà in radio è una rarità discografica da collezione, disponibile da fine gennaio in acquisto soltanto su tutte le piattaforme digitali, diversa dalla extended version presente invece nella track-list del cd fisico), accentuando il pathos originale con una delicatezza e un garbo che rasentano il divino (in attesa del vero e proprio primo singolo inedito, ovvero la canzone che dà il titolo all’intero album).

Rileggendo un capolavoro senza tempo alla luce del presente, e dimostrando di saper graffiare e lasciare il segno come pochissimi altri nel panorama discografico italiano.

Perché Gatto Panceri è uno che la gavetta l’ha fatta davvero, che suona benissimo e canta con una vocalità arricchita dai colori che sono le emozioni e l’esperienza sincere sanno impreziosire e donare.

Basta ascoltare i ‘Divano Live’ – come lui stesso li ha simpaticamente battezzati -, alias i video in formato domestico in puro stile voce e chitarre con cui, spesso e volentieri, di mattina l’artista omaggia i grandi sempiterni della musica italiana, da Pino Mango a Pino Daniele, collezionando ogni volta un vero e proprio boom di consensi a iosa.

Antonella Ruggiero e Gatto Panceri: due dischi che dimostrano che la musica italiana, quella vera, è più viva e in forma che mai.



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