Notizie | sabato 06 gennaio 2018

MATIA BAZAR, IL 2018 E’ L’ANNO DEL RITORNO

Finalmente di nuovo in pista, completamente rinata attorno allo storico polistrumentista Fabio Perversi, una delle formazioni più amate della musica italiana.   Di Maurizio Scandurra

La notizia girava nell’aria già da tempo. E, più precisamente, da quando, il 18 agosto scorso, la storica band genovese tornò per la prima volta a calcare i palcoscenici in occasione della Festa del Mare di Bellaria Igea Marina.

I Matia Bazar sono tornati. O meglio, stanno scaldando i motori, pronti a un poderoso balzo in avanti alla griglia di partenza in questo 2018 che li attende a braccia aperte, come preannunciato mediaticamente per primo a ridosso del Santo Natale 2017 da ‘Allmusicitalia.it’, il portale più importante e seguito della musica italiana, fondato e diretto dal caro amico e collega Massimiliano Longo.

Già, perché il gruppo, funestato da ben due lutti in quasi vent’anni – la scomparsa, nel luglio 1998 del bassista e paroliere Aldo Stellita, e quella, nell’agosto del 2015 del ‘Capitano’ bordigotto Giancarlo Golzi (proprio durante le celebrazioni del 40° anno di carriera), entrambi colonne portanti del marchio ligure -, ha conosciuto alterne stagioni di continui cambiamenti fatti di distacchi, partenze e, in qualche caso, felici ritorni.

Ora, però, i Matia Bazar ingranano decisamente la marcia del rinnovamento. E, come un’araba fenice, sono finalmente pronti a rinascere ancora una volta, ricominciando da zero.

Un assaggio interessante è stato dato la sera del 31 dicembre scorso, quando la nuova formazione ha dato prova di sé in piazza nel concerto di Capodanno a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

Attorno al virtuoso polistrumentista Fabio Perversi – l’unico membro coraggiosamente rimasto dei Matia dell’era Golzi-Cassano (quest’ultimo ha lasciato nel 2017, Silvia Mezzanotte nel 2016) -, si è ricostituito con passione e impegno un nucleo di ben 5 musicisti: 5, proprio come i membri originali che, nel lontano 1975, diedero vita alla band: la quale, però, dal 1994 a oggi, è sempre stata un quartetto.

Quindi, un segnale forte nella volontà di ridare centralità al ruolo della musica suonata, alla voglia di essere e fare gruppo a tutti gli effetti.

Dai video postati e dai commenti dei fan osannanti e visibilmente entusiasti apparsi sul profilo Facebook di Fabio Perversi, per un totale di circa 40 minuti di musica, abbiamo appreso che la nuova cantante si chiama Luna: una giovane professionista della voce dall’immagine esotica e mediterranea, moderna, caratterizzata da una lunga cascata di capelli leonini.

L’artista, comprensibilmente emozionata, dato il delicato compito di proseguire la grande opera di sperimentazione vocale intrapresa cronologicamente da Antonella Ruggiero, Laura Valente, Silvia Mezzanotte e Roberta Faccani (e poi, ancora la Mezzanotte), ha dimostrato di possedere un timbro convincente e fresco, un’estensione adeguata, precisione nell’esecuzione interpretativa e nell’equilibrio del pathos (senza mai strafare), e una presenza scenica adatta al ruolo di quinta, elegante vocalist del gruppo.

La band? Altra novità. Ecco apparire sul palco un chitarrista bravissimo, mai eccessivo, che proietta il gruppo nella modernità del momento, senza mai dimenticare il passato.

Ed ecco comparire altresì in scena altre due valenti figure femminili, una bassista e una batterista che tengono il tempo in perfetto accordo ritmico tra loro, delineando così la nuova line-up.

Si percepisce subito, dall’ascolto della breve carrellata di successi che i Matia Bazar hanno riproposto in nuove, accattivanti versioni, la volontà manifesta di fare del vero live. Di recuperare l’emozione di perle di un repertorio che dal vivo tacevano ormai anche da decenni. Anche questo è un pregio.

Il resto? Attendiamo con fiducia. Intanto, ben fatto, caro Fabio Perversi. Ben arrivata, brava Luna. Bentornati, Matia Bazar.

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