Notizie | sabato 09 dicembre 2017

Sono 45 mila i migranti respinti in Italia fra gennaio e novembre dalle autorità della Costa Azzurra. E il 2017 non è ancora finito.

Sono 45 mila i migranti respinti in Italia fra gennaio e novembre dalle autorità della Costa Azzurra. E il 2017 non è ancora finito.

Visti da destra o in un'ottica leghista viene spontaneo dire: “Le autorità francesi hanno capito tutto e fanno bene ad agire con il pugno di ferro”. Osservati da sinistra, il commento non può che essere di tutt'altro tenore: “Non sanno dove stia di casa la solidarietà”.
Infine, analizzati con il giusto distacco, un po' di raziocinio e senza gli sbraiti della politica, i dati ufficiali sui respingimenti di migranti alla frontiera che separa l'Italia dalla Francia, fra
Ventimiglia e Mentone, viene da pensare che la verità stia a metà strada. E' vero che i 45 mila respingimenti ufficializzati dal prefetto delle Alpi Marittime George François Leclerc da gennaio a fine novembre – e cioè la quasi totalità di quelli fermati dai gendarmi – sono tanti, troppi; ma è altrettanto vero che i respingimenti sono un forma di autodifesa contro gli sbarchi infiniti di disperati provenienti da ogni angolo dell'Africa.

I governanti francesi lo hanno detto a chiare lettere attraverso il Codice penale: “Non c'è posto, non li vogliamo”. E puntualmente li riaccompagnano al valico di frontiera. Solo il 2 per cento di 45 mila, e cioè 900 anime, per lo più donne e bambini, sono stati accolti, sia pure obtorto collo: le autorità di frontiera italiane non hanno accettato il respingimento. Per gli altri nessuna compassione: rispediti al mittente, in Italia dove erano sbarcati.

Lo scorso anno, nello stesso periodo, i migranti respinti erano stati 37 mila, 12 mila in meno. Il 2017 si sta rivelando un anno record nell'ambito del progetto di autodifesa. Altro record – ed è sempre il prefetto Leclerc a parlare – è rappresentato dal numero dei passeur
intercettati con auto e furgoni zeppi di disperati. E finiti dietro alle sbarre: in 11 mesi ne sono stati pizzicati, fra polizia italiana e gendarmeria francese, ben 350. In pratica più di uno al giorno.

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