Rubriche | sabato 21 ottobre 2017

Serafino Di Loreto, fondatore di 'SDL Centrostudi': l'uomo che ha ridimensionato lo strapotere delle banche

Tutta la verità sulla famosa società che salva gli italiani dalle vessazioni usurarie bancarie: amata dalla gente, temuta dai poteri forti.   Di Maurizio Scandurra

Aperta parentesi: premetto che Chi scrive è da sempre un giornalista vicino ai consumatori.

In Italia ci sono 4 milioni di persone che sono state accusate ingiustamente. Per loro, lo Stato, alias gli italiani tutti, ha pagato risarcimenti per ben 640 milioni di euro: del resto, l’errore giudiziario che distrusse e travolse l’esistenza del giornalista Enzo Tortora la dice ben lunga in merito.

E Publilio Siro, storico aforista, scrittore e drammaturgo romano del primo secolo Avanti Cristo, soleva dire - e scrivere – che ‘una buona reputazione vale più del denaro’.

Aveva – e ha -, tuttora, ragione. In piena epoca della società dell’immagine, ove al grido di ‘apparire’, logico è ritenere che la gogna peggiore – il vero tribunale, oggigiorno – siano i media e i social, ancor prima che le aule di giustizia sparse in tutta Italia.



Web e fake news: l’informazione che discredita



Con l’avvento e la presa di sopravvento del web, l’informazione ha assunto un potere enorme, devastante e altrettanto pericoloso. Mentre le pagine dei quotidiani permangono sui banchi di bar e uffici giusto il giorno di uscita (i settimanali qualche cosa in più), su Internet, invece, le notizie restano per sempre.

Diventano molto più difficili da controllare: anche per via del fatto che, spesso, figurano su siti visibili in Italia, ma registrati di fatto in Paesi esteri in forme e modi di cui è difficile stanarne e verificarne l’effettiva proprietà.

E, spesso e volentieri, tali news nascondono una chiara natura strumentale. Diventano, insomma, armi micidiali per creare asset strategici, spostare equilibri che, il più delle volte, avvantaggiano alcuni sfavorendo altri. Screditando di fatto ingiustamente persone degne di nota, considerazione e rispetto.

La web reputation è importante: fa la differenza, in molti casi. E di cosiddette ‘fake news’ ne è pieno il mondo. Sono cancri che vanno combattuti, schiacciati, debellati e sconfitti con il solo e miglior rimedio possibile: dare testimonianza positiva, così come invitava a fare anche Gesù nel Vangelo agli apostoli e a tutti quelli che incontrava, ogni qualvolta che si trovassero davanti a una buona notizia. A un fatto costruttivo. Lo ha ricordato recentemente anche Papa Francesco.







Per informare occorre conoscere: chi è davvero Serafino Di Loreto?



Comincio pertanto, in primis, a dare per mia parte il buon esempio. Ho conosciuto Serafino Di Loreto nell’estate del 2017, recandomi personalmente nel suo headquarter in provincia di Brescia, dopo aver letto a lungo una serie di inutili e infamanti accuse di cui è facile trovare riscontro nel web (e per la verità ci sono anche moltissime persone che ne intessono le lodi). Per natura, e forse anche per vocazione, sono sempre stato attratto da coloro che portano su di sé immeritatamente il peso di ignominia e invidia, generate per lo più dall’incapacità manifesta dei propri competitor nel saper fare altrettanto e di meglio, che non basate su dati e riscontri oggettivi. Forse perché anch’io, in molte circostanze, ho vestito, mio malgrado, gli stessi scomodi abiti.

Il nome e cognome poco sopra corrispondono a un uomo brillante, acuto e altrettanto generoso, eclettico e carismatico, sempre pronto alla battuta, ma di altrettanto, evidente spessore e competenza. Una guida umana e professionale insieme capace di dare ordini, fare fatti, motivare con un sorriso una squadra di quasi cento persone che quotidianamente affollano i suoi uffici. Mai incontro fu più piacevole, in vita mia, prima d’ora a un incontro con un legale.

Per dirla con Ponzio Pilato davanti al Nazzareno, “Ecce homo”: Serafino Di Loreto, di professione avvocato (fra l’altro, già in passato insignito della carica onorifica di Magnifico Prorettore Vicario dell’Università Popolare degli Studi di Milano, di Professore Ufficiale a Contratto in diritto bancario presso l’Università Unicusano di Roma e attualmente Presidente dell’Osservatorio Europeo per l’Educazione Finanziaria) ma con una spiccata e innata attitudine alla genialità imprenditoriale: ha persino promosso la commercializzazione per i motori delle quattroruote il primo impianto additivo a ossidrogeno con cui si ottimizzano le prestazioni della propria auto, abbattendo consumi e residui inquinanti).

‘Reo’ - secondo certa stampa partitica asservita e sdraiata al sistema dei poteri forti soggiacenti in Italia – di aver compiuto il più grave e impensabile degli attentati. Dei colpi di Stato: dichiarare guerra alle banche (e a quella giustizia di parte che le difende sempre a spada tratta). Alla finanza ingiusta.

Di aver puntato i cannoni del diritto a chi da anni, sottilmente, truffaldinamente, spilla senza riserve euro dalle tasche di cittadini e imprese, esercitando su questi ultimi - senza controllo e a proprio piacimento - un vero e proprio ‘ius vitae necisque’, un diritto di vita e di morte espresso e condotto a mezzo di azioni ingiuntive, piani di rientro impossibili, moltiplicazione smisurata di interessi non dovuti, e via dicendo, che causano la morte civile – e, non di rado, anche fisica – di milioni di italiani in crescente difficoltà.

E se, tanto per restare in tema di aforismi, per gli istituti di credito vale il detto comune per cui ‘l’occasione fa l’uomo ladro’, per l’Avvocato Di Loreto, invece, ‘la fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità’ è la frase famosa più appropriata.

Nel 2010 il suicidio di un carissimo amico imprenditore costretto a un rientro immediato e altrettanto impossibile da uno tra i principali istituti di credito fa scattare in Serafino la molla (e l’allarme): il caso - eclatante - si concluderà con la verifica di un micidiale rovesciamento delle parti e l’altrettanto duro accertamento, per la banca, di aver tenuto una condotta ignobile e ladra.







 

SDL Centrostudi’ e la lotta agli abusi dei poteri forti



Nasce così, da queste doverose, etiche, umane premesse e dall’intuizione commerciale e professionale di elargire gratuitamente pre-analisi gratuite sulla gestione dei rapporti bancari e finanziari ai Clienti. Il successo di ‘SDL CENTROSTUDI SPA’, prima società italiana leader nel settore della lotta all’usura e all’anatocismo bancario. Nel difendere cittadini e imprese da fisco ingiusto, da atti esattivi e cartelle non dovuti. Nel recuperare – grazie a un rodato e collaudato sistema peritale all’avanguardia, unico nel suo genere – le somme indebitamente sottratte ai correntisti dalle banche. Le quali, spessissimo, a processo concluso, si rivelano in sentenza essere loro debitrici verso coloro ai quali mai avrebbero pensato di dovere, invece, del denaro (e tanto, anche): i propri clienti.

Sul conto di ‘SDL CENTROSTUDI’ e dell’Avvocato Serafino Di Loreto – ‘reo’ altresì di aver sconfitto giudizialmente le banche giocando sul loro stesso terreno, alias quello di calcoli, algoritmi e formule, imparando di fatto l’arte e mettendola da parte, tanto per restare in tema di aforismi -, ho letto davvero di tutto. Per lo più inutili scemenze, pettegolezzi, chiacchiere…

Comprese fantomatiche inchieste che cercano nel cavillo impossibile e marginale, e nell’altrettanto malcontento di pochi il pretesto sterile con cui motivare e sostenere ragionamenti che faticano a stare in piedi.

Attacchi provenienti anche da certa stampa di partito e magari collusa anche con la concorrenza e certi poteri forti istituzionalizzatisi che in questo Paese di pavidi non si ha mai il coraggio di additare al pubblico ludibrio quando è ora: perché a certa politica determinate collusioni, mediaticamente parlando, fanno comodo. Eccome!

A ciò si aggiungano per lo più anche fandonie, menzogne, atti di cattiveria gratuita e, spesso, mal motivata, dettati più dall’invidia e da una sorta di giustizialismo infondato e personale di blogger e opinionisti del web che popolano la rete, schermandosi dietro improbabili siti cui credono soltanto loro sui quali svolgono, di fatto, una simulata attività giornalistica o pseudo-tale, per la quale non posseggono alcun titolo in tal senso.

Giunti a questo punto, una fondamentale precisazione: a tal fine, non ho mai capito bene perché in Italia, se uno esercita abusivamente la professione di medico va in galera. Mentre invece, se gioca a fare il giornalista senza possedere l’iscrizione a un albo professionale che comporta altresì in alcuni casi pure un esame di Stato - noncurante di ciò che tale attività può cagionare a terzi –, nessuno ha nulla da obiettare: il fatto che tutti possano esprimere sul web quello che pensano non è democrazia, bensì anarchia, sia chiaro! L’informazione, quella vera, seria e documentata, è ben altra cosa e va rimessa esclusivamente nelle mani e alle competenze di professionisti accreditati.



SDL Centrostudi’: Tutti i numeri di una storia di successo



Dopo attenta analisi, e dati alla mano, sul conto dell’Avvocato Serafino Di Loreto e di ‘SDL CENTROSTUDI’ posso dire, invece, da giornalista a pieno titolo, quel che segue: si tratta a tutti gli effetti della prima riuscita case history nazionale in materia di industrializzazione del diritto su vasta scala, costituita da un formidabile pool di 400 avvocati e circa 300 tra commercialisti, periti e professionisti distribuiti in tutta Italia, con una capillare rete vendita capace di attraversare il Paese in lungo e in largo, offrendo una serie eccezionale di servizi di assistenza legale a 360°al cittadino.

Una task-force della giustizia a servizio della gente comune e delle imprese in difficoltà che in soli 7 anni ha sottratto alla morsa della crisi più di 150mila italiani.

Ma c’è di più. Sono oltre 407.000 le pre-analisi gratuite effettuate sulle condizioni economiche di consumatori e soggetti in difficoltà, e ben più di 65.000 perizie effettuate su conti correnti e rapporti bancari in essere di privati e imprese strappati alla finanza spregiudicata messa in atto da istituti di credito di vario genere: tutti numeri che, nel complesso, hanno permesso sino a oggi di recuperare somme illecite sottratte agli italiani da Fisco, Equitalia, erario e banche per un totale complessivo di circa 240 milioni di euro, dato in aumento costante, dato il periodo, ottenuto quale totale tra recuperi del credito, aste sospese, posticipi di pagamenti, dilazioni, compensazioni, rinegoziazioni, saldi e stralci, sospensioni e/o annullamento di cartelle esattoriali non dovute.

SDL Centrostudi è inoltre impegnata, per chi giace in condizioni di sovraindebitamento, nel poter effettuare pre-analisi gratuite per verificare appunto a livello preliminare/preventivo la possibilità di accedere alle soluzioni offerte dalla Legge 3/2012, meglio nota anche come ‘salva suicidi’: provvedimento procedurale che consente alle persone e famiglie giacenti in gravissime e insormontabili difficoltà finanziarie e di rinascere umanamente e professionalmente una seconda volta.

La politica di serietà e trasparenza intraprese negli anni da SDL le sono valse, inoltre, l’attenzione di prestigiosi e riconosciuti enti tra i quali ‘l’Istituto Nazionale dei Revisori Legali’, ‘Confindustria’, ‘Confapi’, ‘Confcommercio’, ‘Fondazione Commercialisti Italiani’, lo ‘Stato Maggiore della Difesa’ con i quali sono state sottoscritte delle importanti convenzioni di collaborazione.

E, dulcis in fundo, da due anni a questa parte SDL Centrostudi è magistralmente rappresentata, condotta e amministrata in qualità di Presidente del C.d.A. dal dott. Piero Franco Calabrò ex magistrato di alto profilo e spessore, famoso per la Sua integrità e competenza e per aver emesso nel 1999 la prima importante sentenza contro una banca per praticato anatocismo dopo decenni di battaglie in tal senso e che ha spianato la strada alle persone desiderose di ottenere giustizia dagli istituti di credito.

Fatti, dunque, non chiacchiere. Parentesi chiusa. A buon intenditor, poche parole. Anche se nel caso di specie (per dirla con un’espressione giuridica, dato l’argomento) alle volte - in contesti di merito quale quello in esame - è bene spenderne motivatamente qualcuna in più.



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