Rubriche | sabato 07 ottobre 2017

Sanremo 2018, due mesi per scegliere i cantanti in gara

La macchina organizzativa della manifestazione entra nel vivo   Di Maurizio Scandurra

Sanremo 2018, quest’anno, può contare su tempi strettissimi per poter centrare al meglio l’obiettivo. Claudio Baglioni è già al lavoro, in questi ultimi 10 giorni abbondanti pare – almeno, stando a voci di corridoio - che abbia già tenuto una serie di audizioni del tutto informali preliminari con i vertici delle principali case discografiche per capire realmente, a livello di pacchetti, che cosa bolle in pentola in termini di proposte artistiche e altrettante progettualità.

C’è da aspettarsi che, dato lo spessore indiscusso del personaggio, si tratterà di un Festival con una qualità musicale decisamente alta: risultato raggiungibile soltanto se il Claudio nazionale eviterà di prestare l’orecchio – e il fianco – alla valangata di concorrenti-aspiranti Big-pretendenti provenienti dall’orbita dei talent e del rap che le varie etichette gli riverseranno in maniera copiosa sulla scrivania. Risultato ottenibile altresì se sarà la musica propriamente detta, una volta tanto, ad avere la meglio sullo spettacolo televisivo e gli ascolti a tutti i costi.

C’è anche da sperare che, se saranno le canzoni le protagoniste assolute di questa advenienda edizione, esse valgano indipendentemente da chi le interpreta: solo così possiamo confidare fiduciosamente di poter rivedere a Sanremo anche artisti assenti dalle scene da 10 o più anni perché violentati dall’ignoranza di un sistema che non li considera più di moda, dimentico invece dei grandi successi – e gli altrettanti lauti guadagni – che in tempi non sospetti essi hanno invece prodotto e derivato all’industria discografica.

Sappiamo tuttavia che in questi giorni, negli uffici milanesi e romani delle principali scuderie artistiche, c’è un gran via vai e un pullulare di telefonate, incontri, accordi, progetti e proposte sonore da parte di manager, cantanti e procuratori. La cosa triste è che sembra che il mercato discografico sia attivo soltanto sotto Sanremo, come se gli altri mesi dell’anno fossero improvvisamente banditi e cancellati dal calendario.

Di certo, due mesi per scegliere i cantanti in gara sono pochi: ha più alte chances di vincere l’ingresso in cast chi si è preparato nel tempo per tempo, certamente, ma anche chi appartiene a un’azienda discografica che può contare su influenze, posizione di mercato, rapporti e fatturati decisamente pesanti. Di certo, per tutti gli altri - i pesci piccoli del settore – resta solo la speranza di poter avere un appuntamento con la Commissione di Sanremo 2018 soltanto a Regolamento approvato e pubblicato, e – ripeto – sperare davvero soltanto in un miracolo.

A breve si apriranno ufficialmente le danze, vedremo che cosa accadrà. Intanto, buona musica a tutti. Claudio Baglioni compreso.

Ti potrebbero interessare anche: