Rubriche | venerdì 01 settembre 2017

Il Tatuaggio Chicano - Sanremo MagazInk

La rubrica dedicata al mondo e alla cultura del tatuaggio, a cura di Luca Antonini

Il termine Chicano deriva da un appellativo discriminatorio usato nei confronti degli americani di origine messicana, ma successivamente al movimento Latino degli anni '60 (sotto il partito di "Raza Unida"), il termine venne rovesciato in orgoglio d'identità razziale.

 

Data la scarsa quantità di denaro di questa comunità, i latinos erano costretti a vivere nei sobborghi, i cosiddetti "Barrios". In questi quartieri le famiglie erano costrette a vivere nella miseria più totale. I giovani costituirono una moda come simbolo di rivalsa economica e sociale, indossando vestiti larghi, cappelli piumati, catene d'oro e orologi. Nonostante questi atti di rivendicazione dovettero combattere a lungo per un'uguaglianza razziale che non gli voleva essere concessa, e per far fronte a questa lotta i chicani svilupparono un elemento artistico per ampliare la risonanza della loro voce, il "murales". Questa forma artistica influenzò molto la body art propria dello stile latino.

 

Il tatuaggio Chicano trova origine da una gang criminale di nome "pachuco", questi tattoo venivano eseguiti principalmente con un ago da cucito immerso nell'India Ink (un inchiostro normale per scrittura e disegno). Un'altra forma di tatuaggio Chicanos è il PAÑOS, che nasce nelle prigioni del sud-ovest degli Stati uniti. Questa forma di disegno prese forma dalla necessità di comunicare messaggi all'interno delle carceri, e per questo i latinos utilizzarono, appunto, queste illustrazioni. Oltre ad essere una forma di messaggio nascosto, il PAÑOS sono lettering, forme di scrittura arzigogolata e simile ai Murales dei Barrios. I temi classici dello stile Chicanos sono: Donne, teschi, fiori e figure religiose. Oltre a questi soggetti differenziati da stili grafici propri degli artisti, altre tematiche molto importanti per questa cultura, erano gli inni alla "Vida Loca": questi ultimi erano raffigurazioni della vita delle gang, delle storie della strada, della prigione e della povertà.

Per esorcizzare questi aspetti della vita da gangster i latinos erano soliti tatuarsi: orologi sfarzosi, macchine elaborate, donne nude e le maschere "Laugh now, cry later " (ridi ora e piangi dopo). Queste ultime erano la descrizione delle conseguenze portate dalla vita da fuori legge. Ma i tatuaggi non erano solo ispirati dai limiti della legalità e inni alla perdizione; infatti, un altro aspetto importante è quello rivolto alla religiosità di una cultura prettamente cattolica. Molti artisti erano dediti alle raffigurazioni religiose, come: mani giunte in simbolo di devozione, raffigurazioni di cristo e della madonna, cuori sacri e rosari. Un tatuaggio che unisce questi due aspetti è il simbolo di riconoscimento della gang Pachuco, questa decorazione è una croce posta sul dorso della mano tra l'indice e il pollice. Per coloro che non appartenevano ai Barrios questo soggetto era sinonimo di crimini e violenza, mentre per i Chicos era simbolo di lealtà alla comunità, alla famiglia e a Dio.

 

Lo stile di questa body art, è stata una rivendicazione ed una stigmatizzazione di una cultura oppressa da una corrente razzista e conquistatrice come quella dell'uomo bianco. Per non dimenticare le proprie origini, i Chicani erano soliti tatuarsi anche guerrieri aztechi, divinità mesoamericane, piramidi azteche, statue e monumenti di una civiltà antica e misteriosa.

Questi simboli indicano l'orgoglio di una razza di guerrieri che crearono un impero e che combatterono, anche se disarmati in confronto alle forze di conquista europee, una guerra per la loro libertà

Luca Antonini

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