Rubriche | lunedì 28 agosto 2017

Essere mamma oggi – Bedtime stories (ovvero il miraggio delle 22)

Sono le 20.30 e, come Uma Thurman in ‘Kill Bill’, faccio mentalmente la spunta sulla lista delle cose già fatte e da fare.

Baby doccia – fatto!
Pigiama – fatto!
Cena – fatto!
Gioco – fatto!
Manca un cartone animato insieme sul divano, il latte (compagno fedele) e all’orizzonte intravedo già la sagoma di Morfeo che si sta avvicinando.

La bedtime routine è quasi completa intorno alle 21.15. Raccolgo tutte le forze per calarmi nei panni della migliore storyteller, insieme scegliamo un libro o inventiamo una favola e, a piccoli passi, entriamo nel mondo dei sogni.

Dico ‘entriamo’ perché più di una volta mi sono ritrovata a dormire con il libro in mano in posizioni improbabili.
Ma stasera no! Ce la farò! Sono sveglia e la creaturina dorme. Esulto senza audio, senza produrre il minimo rumore (Marcel Marceau dall’alto mi batte un cinque).

Ora tocca a me. Sono padrona del mio tempo. Posso fare tutto. Si apre un ventaglio di possibilità.
Mi dedicherò al mio amato libro. No, un po’ di shopping online, oppure perdita di tempo di ordinanza sui social. Ah, no, aspetta. C’era quell’articolo sul giornale che mi interessava. Anzi, potrei farmi una maschera. O perché non facciamo una partita a Super Mario con la Wii? Sto bighellonando nella scelta.
No, dai, stasera serie tv. In fondo abbiamo iniziato a vederla solo due anni fa. Ok, faremo una maratona, rideremo snocciolando il tempo puntata dopo puntata. Già pregusto la serata.

Ore 22.
C’è il divano, ci siamo noi, parte il preview, inizia la sigla.
Ore 22.10.
C’è il divano, ci siamo noi. Io un po’ meno. Respiro pesante, non escludo la bavetta.
Morfeo se la ride.



 

Serena Signorelli

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