Rubriche | sabato 05 agosto 2017

Una Cairo in costume medievale - Ogni settimana inizia con un weekend

Sanremo/Cairo Montenotte, 121 km, 1h 28min

Non so perché, ma durante l’estate scoppia la mania per le rievocazioni.

Sarà perché ci sto facendo caso e questo tipo di eventi mi sembrano spuntare come funghi o sarà perché la storia piace, il poter tornare indietro nel tempo per un momento quando forse tutto era più semplice, era diverso.

Per quest’anno la Pro Loco di Cairo, sulla scia delle direttive dell’ONU che vedono questo 2017 l’ “Anno del turismo sostenibile”, ci catapulta in un viaggio di esplorazione nelle piazze e nelle vie del centro storico, per l’occasione trasformate in palcoscenico, fino al 10 di agosto, dell’evento più atteso della stagione: Cairo Medievale.

Come ben sappiamo nel Medioevo non esisteva ancora il concetto di turismo, ma qualche curioso che desiderava scoprire il mondo già c’era come il celebre esploratore Marco Polo, precursore dei viaggi del più famoso Cristoforo Colombo.

E’, infatti, proprio in un lontano 1271 che Marco, il padre Nicolò e lo zio Matteo decisero di lasciare l’Italia e partire per vent’anni alla scoperta dell’impero mongolo per poi ritrovarsi quasi inaspettatamente e fantasiosamente a Cairo Montenotte.

Forse nel loro libro di viaggio, “Il Milione”, tra tutte le meraviglie vissute e le esperienze fatte, non si parla del servitore cairese di Polo, un pochino inventato affermerei, in viaggio con loro alla scoperta del mondo. Tale “Augustino di Porta Soprana” è un furbone, scaltro ed in grado di destreggiarsi nelle più ardue situazioni. In fuga dai creditori decide di tornare al suo paese natio per ritrovare sua moglie e raccontarle, con noi spettatori a testimonianza, tutto quello che ha visto durante la sua straordinaria esperienza con Polo, dalla Via della Seta al deserto del Gobi, passando poi per la Terrasanta, l’India e il Caucaso e finendo al cospetto dell’imperatore dei mongoli, Kublai Khan.

Il ritorno di Augustino trasporta tutto il centro storico in un’atmosfera medievale. Bancarelle “in costume” propongono un mix di piatti della tradizione e della cucina di strada , dalle tire ai lisotti, dai bomboloni ai dolci più tipici, e tra carruggi e piazzette musici, ventriloqui, saltimbanchi e maestri del fuoco di diverse compagnie teatrali coinvolgono tutto il paese nei loro spettacoli fiabeschi.

Tra storia del borgo e favola non c’è più distinzione.

Momenti cardine dell’evento saranno la prima del docu-film “Absence Atlas” ispirato alle opere di Alessandro Carnevale, l’inaugurazione della sua mostra di pittura presso il foyer del teatro “O.Chebello” e la mostra fotografica organizzata da “Le Rive della Bormida” con l’associazione Zeroiso.

La prima grande sfilata in costume ci sarà proprio questo weekend per concludersi il giorno del Santo Patrono di Cairo, il 10 di agosto, con un grandioso spettacolo pirotecnico che illuminerà tutto il borgo.

Come ho sempre sostenuto visitare un posto quando questo è in festa è ancora più bello. Approfittiamo allora di quest’occasione, passeggiando tra le vie del paese, per scoprire la vecchia “Regina delle Langhe”, che alla vista del castello dei Del Carretto, della trecentesca cinta muraria e dei numerosi storici palazzi nobiliari conserva ancora intatte le radici storiche di un Carium che fu attaccato, saccheggiato e colpito da carestia in un tempo che, quest’oggi, non sembra più così lontano.


Edamus, bibamus, gaudeamus a Cario Montenotte!


Buon fine settimana,


Floriana Palmieri


PS. Vi invito a cliccare sul link seguente per avere maggiori informazioni su parcheggi e viabilità. L’evento richiama migliaia di spettatori.

http://www.prolococairo.it/come-arrivare-a-cairo-medievale/

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