Notizie | sabato 29 luglio 2017

PILLOLE DI STORIA: L'AMANTE IMPERIESE DI MUSSOLINI

Marzo - luglio 1908, questa la permanenza del futuro duce a Oneglia: tante piccole avventure e una importante love story con la modista imperiese Giovanna Pasqualina Amoretti di 20 anni.

Donne, comizi e musica. E politica. Socialista, poi irredentista,infine fascista, tanto da diventarne il capo, indiscusso e assoluto,Benito Mussolini ha trascorso una breve parentesi della sua vita aOneglia, dove aveva ottenuto l'incarico di insegnante di francese in un istituto tecnico. Poi la collaborazione con la rivista socialista"La Lima" di cui poi assunse la direzione trasformandola in un centro di potere.

Primo marzo 1908-primo luglio 1908: questa la permanenza del futuro duce a Oneglia che, allora non era ancora unita a Porto Maurizio nella città di Imperia. Insegnava francese, guadagnavaquattro soldi, viveva quasi di stenti. Per dirla in breve "era sempreal verde". Ma malgrado l'aspetto poco rassicurante, le tasche sempre vuote, piaceva alle donne (caratteristica che l'accompagnerà fino a Piazzale Loreto).

Tante piccole avventure e una importante love story con la modista imperiese  Giovanna Pasqualina Amoretti di 20 anni. Lui ne aveva 25. Fu una storia d'amore seria al punto che quando fucostretto ad abbandonare la scuola di Oneglia (molti anni più tardi lo stesso Mussolini  dichiarerà che tale decisione era dovuta alle pressioni esercitate dal Prefetto, allarmato dal tono incendiario dei suoi articoli sulla rivista "La Lima") chiese alla donna di seguirlo nella sua città natale di Predappio, in Romagna, "in libera unione". Oggi si direbbe "convivenza".

Lei non accettò, ma le restò fedele amodo suo senza sposarsi mai. Nubile fino alla morte per amore.  Nel1935 Giovanna Pasqualina fu colpita da un male incurabile. Scrisse a Mussolini e il Duce, che non aveva dimenticato quella breve ma intensa storia d'amore, l'aiutò con sussidi e la fece ricoverare nella clinica specializzata di  Genova "Villa Serena", continuando a seguire da lontano, tramite il prefetto, il decorso della malattia. Avrebbe voluto fare di più per l'antica compagna ma c'era la guerra d'Abissinia e il capo del governo aveva ben altro per la testa.

Si tenne informato sulla malattia fino alla morte. Mussolini ricorderà sempre con piacere il breve soggiorno a Oneglia.Un capitolo felice, pur vissuto in ristrettezze economiche, in una città che allora era chiamata la "Piccola Manchester": in quel periodo, infatti, rappresentava il più importante centro industriale del Ponente ligure con i suoi stabilimenti oleari, i pastifici, la ferriera, le fabbriche meccaniche, i cementifici, le vetrerie e icantieri navali. Una città che, grazie alla presenza di una numerosa e compatta classe  operaia, vide la rapida crescita e il diffondersi degli ideali socialisti. Il "credo" in quegli anni del giovane Mussolini.

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