Rubriche | sabato 22 luglio 2017

Rumenta a due route tra le nostre (un tempo) calviniane vie - Di Alberto Pezzini

Ultimo pezzo prima di andare in ferie.

Gorlero e Nocita insieme sono riapparsi in pubblico.

Hanno inaugurato il nuovo team degli eco-informatori.

Ragazzi giovani, in biciclette azzurre, con il compito di perlustrare la città ed informare.

I due – (a proposito, era tanto che Gorlero non si vedeva in giro) – sostengono trattisi di questione culturale.

La differenziata sconterebbe cioè un problema di cultura.

Come c'è stata una coraggiosa rivoluzione quando si è scelto il porta a porta, così ora si rende necessario colmare le lacune di quei cittadini che denunciano un gap culturale in materia di rumenta e del suo corretto conferimento.

Ma si, va bene così.

Sono contento di essere arrivato all'ultimo articolo di questa rubrica anche perchè – diciamocelo – Sanremo è destinata ad avere un grande avvenire dietro le spalle, come Gassman.

Non so se il problema topico di Sanremo sia la mancanza di cultura specifica sull'argomento della differenziata.

Mi chiedo tuttavia quanto possano servire i giovani a due ruote per colmare i divari culturali che a quanto pare dividono tutta la città da Palazzo Bellevue.

Ho anche sentito che questa specie di salvagente culturale è in qualche modo in sintonia con lo spirito di Sanremo.

Abbiamo la tradizione del velocipede nel sangue, noi matuziani.

La Milano Sanremo scorre potente nelle nostre vene e quindi è giusto che il veicolo informativo viaggi a due ruote.

Nocita ha detto en passant che la Tari subirà un piccolo, modesto aumento, perchè i centauri verdi vanno comunque pagati.

Ma roba piccola.

Un po' come quando Don Camillo sparò nelle chiappe di un comunista ma poi – in sacrestia – disse al Signore che si trattava di pallini piccoli, dal piombo morbido, roba per beccaccini.

Però bruciavano.

Così come noi sentiremo ardere nelle nostre tasche tutti i ritocchi, i correttivi,o gli additivi che Amaie Energia sta adottando.

Tutto sommato, comunque, il discorso del fenomeno culturale non mi va giù.

Sia come sia mi considero come Socrate, e quindi so di non sapere.

Tra tutti i difetti che mi riconosco c'è però una virtù: la curiosità.

L'unica vera ed autentica molla che mi spinge ad interrogarmi su quanto mi circondi.

E quello che vedo non mi piace.

Prendete la fotografia che vi allego.

E' la strada del Casino. Secondo voi è giusto ?

Gli ecoinformatori sulle biciclette che pagherò con la mia personale Tari potranno mai impedire in futuro il dilagare di una situazione ambientale così compromessa in profondità ?

E perchè costoro – se il nostro retaggio culturale (intendo quello di noi cittadini Sanremese) è così minimal – non sono stati officiati prima ?

La cosa grave è che non si può combattere con strumenti di pura informazione turistica (ma penserete che ci beviamo una bischerata simile ?) una situazione fin troppo critica.

La cosa capace di farmi andare su di giri è perchè mai vengano effettuate scelte e spese del tutto scentrate:perchè con gli stessi soldi non avete assunto degli eco operatori in grado di debellare i ratti ?

Quella sarebbe stata una spesa azzeccata, visto che siamo ormai in balia di tali animali sinantropi non tanto di belle speranza ma letteralmente rapinosi per la nostra igiene.

Finisco in bellezza.

Saluto tutti i miei amici, i poeti della rumenta, i brontoloni, gli accidiosi, i rompicoglioni come me e vi auguro una buona estate tra i flutti e l'afrore delle nostre un tempo calviniane vie, ricordandovi che la vera differenziata la fanno i cittadini ma soltanto quando e se un Comune virtuoso glielo consenta creando un sostrato funzionante.

Buone Vacanza a tutti, amici e nemici (mi fate il solletico).

P.S.:non so se ci rivediamo a settembre.

I correttori ortografici mi danno l'orticaria. 

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