Rubriche | sabato 15 luglio 2017

La criticità della raccolta differenziata? Per la giunta Biancheri è colpa degli "incivili"

Di Alberto Pezzini



E' stato scientificamente provato.

Secondo uomini di ampie vedute come Marco Andracco sono gli incivili
la vera criticità della differenziata a Sanremo.

Secondo lui, ex Vice Sindaco della città, bisogna martellare costoro
con una sistematica azione pedagogica.

Secondo l'Assessore Nocita la nostra raccolta sconta delle criticità
ma – dati numerici alla mano – ha dimostrato in consiglio comunale che
stiamo nettamente migliorando. Con un risparmio per tutti.

Il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, ha detto durante il
consiglio che lui ci mette la faccia e che soltanto sua sarà la
responsabilità di una possibile Waterloo politica qualora l'attuale
giunta dovesse franare sulla rumenta.

Ora.

Io non credo – l'ho scritto da sempre – che la differenziata a Sanremo
stia scontando delle criticità.

Io resto fermamente convinto che questo tipo di raccolta – così come
viene gestito a Sanremo -  sia una "cagata pazzesca" (Paolo Villaggio
ne sarebbe stato contento).

Usare il termine criticità per indicare una situazione di degrado
urbano e sanitario ormai irreversibile è assimilabile alla sindrome di
quei giapponesi che – dopo Hiroshima – pensavano ancora che la guerra
non fosse finita.

Si tratta di pura ipocrisia linguistica e terminologica.

Così come è cecità quella di chi pensa agli incivili come all'unico,
grande difetto della raccolta più sbagliata d'Italia.

Gli incivili – senza orari e con comodi cassonetti davanti a loro –
non avrebbero la possibilità di aumentare la propria inciviltà. E' una
questione psicologica. Se vedo che le cose vanno male, me ne batto
l'Antonia. Se vedo che la situazione si tiene, cerco di tenermi un
poco di più pure io, maiale a due zampe e noctiluco (magari mi vedono
di più).

Ho sentito invece che a sinistra il problema dell'inciviltà è
diventato l'unico strumento possibile ed immaginabile per cercare di
non far vedere a tutti il nostro galleggiamento in perenne apnea.

Se un assessore come Nocita, anziché affrontare le criticità (chiamali
problemi se vuoi) come si dovrebbe (mediante il ripristino dei
cassonetti o aprendo isole ecologiche), si fa un vanto delle multe
elevate dal Comune, siamo rovinati.

Ha parlato di fototrappole, mi sembra di aver capito.

Le fotografie che intrappolano le persone (gli incivili e magari di
destra), come funzionano ?

E perchè accanto ad un altro “correttivo” di tal fatta, non istituiamo
anche le topotrappole ?

Ecco, vedete una cosa, amici trinariciuti di sinistra, compagni.

Non volevo farne una questione politica ma mi ci avete portato per i
capelli (cosa ridete).

In primis sarebbe necessario che l'italiano puro cominciasse a
sbarcare in Comune.

Smettetela di parlare nel vostro argot burocratico e usate la lingua di Dante.

La differenziata ha dei problemi. Affrontateli e risolveteli, senza correttivi.

Se dovete inventare delle pezze, chiamatele rimedi. Un correttivo è
come il taccone:è sempre peggiore del buco.

Una fototrappola mi fa ridere, anzi mi fa sbellicare.

In via Zeffiro Massa c'è un cartello di carta – leggero come piuma al
vento – in cui si legge che trattasi di area videosorvegliata.

Sarebbe questa la fototrappola ?

Perchè non munire invece la strada di trappole per topi in modo che
noi tutti abitanti del quartiere la smettiamo di impegnarci in safari
dietro l'angolo quando andiamo a portare la spazzatura alla sera ?

L'ultima cosa.

Caro Marco, grazie per avermi dato dei consigli con il tuo solito tono
paternalistico ma comunque sempre affettuoso.

Ne farò buon uso e cercherò di scrivere altri libretti per i miei
dodici lettori.

Mi permetti però di darti un suggerimento distillato nelle latebre
della mia profonda modestia intellettuale ?

Continua a correre, Marco.

A ognuno i suoi traguardi.

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