Rubriche | venerdì 14 luglio 2017

Le opere d'arte esposte davanti a Santa Tecla trasformate in un improvvisato parco giochi senza alcun rispetto delle norme di sicurezza



Gigantesche sedie e giganteschi leggii in metallo, l'omaggio che nello
scorso febbraio l'artista veneziano Enrico Beretta aveva fatto alla
città alla vigilia del Festival. Ancora oggi le opere sono esposte nei
giardini di fronte a Santa Tecla con l'intento di simulare la location
di un concerto d'orchestra. L'obiettivo dell'artista è quello di
comunicare, lasciando al pubblico che ammira i suoi lavori la
possibilità, in base alla sensibilità artistica, letteraria e
affettiva di ciascuno, la possibilità di trarre godimento dalla
fruizione dell'opera.  Ma oggi sedie e leggii - come si può vedere
nella foto - sono diventati i componenti principali di un parco giochi
per bambini che li utilizzano per le loro acrobazie. Rischiando di
cadere e di ferirsi. In molti si chiedono se quell'improvvisato e
spontaneo parco giochi sia in regola con le norme di sicurezza , in
questi  casi, particolarmente rigide. Ma soprattutto, si domandano: in
caso di incidente, di chi sarebbe la responsabilità?

Ti potrebbero interessare anche: