Rubriche | sabato 08 luglio 2017

Rumenta, balzelli, migranti e fole... Fate una cosa: non ci offendete più - Di Alberto Pezzini

Anni fa, quando ero ancora un consigliere comunale di AN, venni convocato da Gianni Giuliano, allora mente pensante di Forza Italia in ambito matuziano, il quale mi fece una domanda cruciale:cosa vuoi fare da grande ?

Gianni stava cercando di compiere l'ultimo, disperato tentativo di recuperare un consigliere di maggioranza come me che la maggioranza stava per mandarla al diavolo.

Commisi un errore.

Mandai a fanculo la maggioranza (mi sono sempre considerato un libertino alla Voltaire, ossia un libero pensatore), e transitai in una minoranza che implose dopo pochi mesi.

Vorrei chiedere una cosa al Comune di Sanremo.

Cosa volete fare da grandi ?

Mi spiego.

So che da sabato ai Tre Ponti si pagheranno 50 centesimi all'ora per la sosta.

Incredibile dictu.

Per fare in modo che le ambulanze possano transitare senza problemi, l'amministrazione non apre una via alternativa (c'è una sbarra da rimuovere e basta), no, impone una nuova tassa ai cittadini (cioè noi).

Bene.

La spiaggia dei Tre Ponti è la spiaggia di Sanremo, dove tutti prima o poi finiscono per andare. Tassarla significa imporre l'ennesimo balzello non ai turisti, ma ai sanremesi.

In effetti, imporre loro una nuova tassa è logico.

Chi ha assicurato dal Comune un servizio così efficiente come la raccolta differenziata, è naturale sia ben invogliato a pagare anche una tassa per andare alla propria spiaggia di sempre.

Ci stiamo avviando verso una sistemica distruzione di ciò che Sanremo era per noi fino ad oggi.

Ora, una cosa da dirsi una volta per tutte sulla inciviltà di noi sanremesi.

Molti sostengono che l'indifferenziata non funzioni per colpa dei cittadini incivili, i lordazzi che lasciano la rumenta per strada.

Sappiate che, anche prima della differenziata, tale categoria antropologica di individui eretti abbandonava i propri amabili rifiuti per la strada ma nessuno di noi viveva in una città ai limiti del paranormale, in cui le cataste di pattume sono diventate una componente necessaria della nostra vita quotidiana, olfattiva e visiva.

E' sotto gli occhi di tutti che il malfunzionamento di un servizio come il porta a porta induca i lordazzi ad accentuare la loro personale inclinazione alla anarchia dell'igiene.

Ripristinare i cassonetti o le isole ecologiche significa azzerare la possibilità che un lordo possa abbandonare i propri rifiuti indisturbato. Più semplicemente, non gli si fornisce l'occasione per farlo.

Infine, last but not least.

Preciso che non ho nulla contro i migranti perchè mi fanno pena.

Meno pena mi fa il business che si monta sulla carne da macello di questa gente.

Preciso tuttavia che – come disse Giovanni Sartori (se non sapete chi è usate Wikipedia, che cazzo) – l'Africa non si può demograficamente trasferire in Italia perchè non ci stiamo.

Detto questo, vorrei sottolineare il fatto che l'Amministrazione Comunale non possa sostenere di non essere stata informata dei 40 migranti a Pian della Castagna.

Fate come volete, ma sull'informazione non ci prendete per il culo.

Un'affermazione simile non è credibile.

Perchè o voi del Comune contate meno di niente oppure ci state ammannendo l'ennesima fola.

Fate una cosa:non ci offendete più.

Offendere l'intelligenza degli altri è veramente la peggiore offesa.

Più acida addirittura del liquame che fate finta di non vedere per le strade di Sanremo.

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