Rubriche | sabato 13 maggio 2017

Rumenta che passione: vi piacerebbe vivere in una città dove il ragionamento fosse limpido e le azioni assennate?

Ieri sera ho guardato alla tv il docufilm sulla vita di Albert Einstein. Va in onda su Sky ed è bellissimo. Bene, bravo, siamo contenti per te.

Poi sono uscito di casa per andare a prendere mio figlio e mi sono reso conto che anche a Sanremo devono vivere scienziati e liberi pensatori, accademici ben più sottili e acuti più di un Einstein qualunque.

In Via Zeffiro Massa, nella notte, hanno ritagliato lo spazio che prima la gente usava per parcheggiare le auto e vi hanno creato in sostituzione isole ecologiche per la nettezza urbana.

Vi piacerebbe, ditelo. Vi piacerebbe vivere in una città dove il raziocinio sia cartesiano, il ragionamento limpido ed il buon senso e le azioni assennate, figlie di una logica che non sia soltanto di un dio minore.

Invece si, siamo figli di un dio inferiore a Sanremo, siamo tutti figli di buona donna.

In quei pezzi di asfalto hanno passato due mani di vernice gialla per poi collocarvi sopra i cassonetti che oggi si chiamano contenitori. L'effetto è sorprendente. Vedremo cataste di rumenta tra un'auto e l'altra, in assoluta, matematica libertà. Allora mi chiedo perchè si continui a perseverare nella volontà di sbagliare in modo sistemico. Un'isola ecologica è un'isola, una specie di manufatto che non offende il senso estetico, il decoro urbano ed architettonico della città e dell'arredo urbano. Ah, già dimenticavo:a Sanremo o si è daltonici oppure non sappiamo che farcene dell'estetica.

L'importante è dire che siamo tutti sozzoni che buttano la monnezza per strada ed allora per scongiurare il fenomeno mettiamo contenitori in mezzo alla strada in modo tale che il fenomeno venga vieppiù incoraggiato.

Albert Einstein ci fa un baffo davvero.

Guardate Via Giorgio Pallavicini al pomeriggio: sembra Beirut, con cataste di immondizia torreggianti che qualunque centauro od automobilista si ritrova a fronteggiare non appena svolti per quella via dove un tempo svettavano siepi rigogliose ed un edificio stile liberty che furoreggiava nel suo rosa pompeiano.

Adesso devo pensare che anche in Via Zeffiro Massa dovremo cominciare a fare lo slalom tra pezzi di materassi buttati per terra, bottiglie di plastica rotolanti e pacchetti aperti, spalancati come bocche affamate all'aria aperta. Anzichè adottare correttivi che anche un uomo delle caverne si sentirebbe di applicare, aggraviamo. Avanti, avanti c'è posto, signori, si accomodino. Intanto dico e mi chiedo:non si possono aumentare i giorni di raccolta dell'indifferenziato ? No, continuiamo a tenerci pannolini onusti di merda e quant'altro la Natura Naturans ci offre per una settimana sul terrazzo (w quelli che ce l'hanno) mentre gli altri moriranno di condensa polmonare o reflusso aereo in casa propria. Idem per la plastica. Tientela per una settimana in casa e poi sai dirmi che concento di odori minimalista ti si dischiuda tra le mura di casa.

Propongo una cosa.

Diamo un premio al nostro Comune per la forza con cui risponde alle esigenze dei cittadini e la sensibilità con cui va incontro a tutti coloro che manifestano esigenze ben precise. Tipo Montessori, un premio di carattere pedagogico.

Ah, dimenticavo.

Questa notte mi hanno pure grattato il contenitore dell'organico.

W l'Italia e W la scienza.

Alberto Pezzini

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