Rubriche | sabato 06 maggio 2017

STORIA - Quando a Sanremo sfrecciavano i bolidi della Formula 1

E' un pezzo di storia dimenticato. Una pagina della Sanremo dei tempi
d'oro che in pochi conoscono e solo i più vecchi ricordano: il Gran
Prix di Formula 1 del 1937  con le prime auto da corsa  impegnate su
un percorso stracittadino fra due ali di folla alle prese per la prima
volta con quello sport, ancora agli esordi e considerato una
disciplina di nicchia, per pochi intimi. In tutto 1862 metri di
percorso con due lunghi rettilinei, via Roma e corso Matteotti, una
curva larga nella zona dello Zampillo e tre curve a gomito. Il giro
più veloce lo firmò Achille Varzi su Maserati con 1 minuto e 7
secondi. Varzi poi vinse la gara. I venti di guerra che cominciavano a
soffiare sull'Europa interruppero la competizione che fu ripresa dopo
il conflitto ma non più a Sanremo. La carovana si spostò nel rinnovato
circuito di Ospedaletti dove fu affiancata ogni anno da un'altrettanto
importante gara motociclistica che ebbe vita più lunga. La gara, che
continuò a portare il nome di Grand Prix di Sanremo, si svolse per
cinque anni, dal 1947 al 1951; le moto, invece, continuarono a
sfrecciare fino al 1972 quando per ragioni di sicurezza sul  circuito
calò il sipario.
 Ai Grand Prix di Ospedaletti  parteciparono i più agguerriti piloti
del momento come i due fratelli Emilio e Gigi Villoresi; quest’ultimo
fu uno dei campioni che nel dopoguerra rilanciò questo sport e
partecipò a tutte le edizioni che si corsero sul nuovo circuito
ligure.
Per la cronaca nel 1947 vinse il francese Yves Giraud Cabantous,
l'anno successivo si rivide Alberto Ascari su Maserati. Poi apparve
sulla scena dell'automobilismo mondiale un giovane che sarebbe
diventato uno dei grandi della Formula 1: Jouan Emanuel Fangio che
vinse su Maserati e ripetè l'impresa nell'edizione successiva, ma su
Ferrari. L'ultima gara disputata il 22 aprile del 1951, rivide il
trionfo di Ascari, anch'egli come Fangio passato alla Casa di
Maranello. Quella gara è stata ricordata recentemente dalla Ferrari
con una nota sul suo sito ufficiale. Questo il testo: "Il 22 aprile
1951 si corse lungo i 3.380 metri del circuito di Ospedaletti il
quinto Gran Premio di San Remo. La gara prevedeva 90 giri e la Ferrari
vi partecipò con tre 375 affidate ad Alberto Ascari, Luigi Villoresi e
Dorino Serafini. C’erano anche altre due Ferrari al via: una 212 F1
della Ecurie Espadon affidata allo svizzero Rudi Fischer e una 125 F1
privata iscritta dal britannico Peter Whitehead.
La corsa fu un affascinante testa a testa tra Ascari e Serafini mentre
Villoresi rimase vittima di un incidente al giro 63 e fu costretto al
ritiro. Sul traguardo Ascari riuscì ad imporsi precedendo Serafini. Il
podio fu monopolizzato dalle Ferrari dal momento che a giungere terzo
fu Fischer, staccato però di ben due giri".

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