Notizie | sabato 06 maggio 2017

Casinò a confronto, Sanremo sempre fanalino di coda. Ma si respira aria di recupero


Il casinò di Sanremo, nonostante sforzi e cambiamenti, non riesce a
scrollarsi di dosso l'etichetta di fanalino di coda nella corsa agli
incassi. Ultimo della classe dietro  - nell'ordine - a Venezia,
Campione d'Italia e Saint Vincent. La Città lagunare, con due distinte
case da gioco - Cà Noghera e Cà Vendramin - continua a farla da
padrona anche se, come un po' tutti i casinò italiani, è alle prese
con piano industriale, problemi sindacali e di tagli ai costi di
gestione. Complessivamente i due casinò in aprile hanno incassato 9
milioni 275 mila euro (+9,3%). Meglio ha fatto Cà Noghera con 7
milioni 701 mila euro. La differenza (1 milione 574 mila euro) li ha
messi in cassa Cà Vendramin.
Secondo posto sul podio per Campione d'Italia, sempre all'inseguimento
di Venezia, anche se con scarsi risultati. Ha chiuso aprile con 8
milioni 449 mila euro in cassa pari ad un incremento, rispetto allo
stesso mese del 2016, del 6,2%. Nei primi quattro mesi del 2017 ha
introitato quasi 2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno.
Terzo, ma staccato dalla coppia di testa, il casinò di Saint Vincent
che deve accontentarsi di 5 milioni 259 mila euro con un aumento del
2,7 per cento. La crescita, sia pure minima, la si deve ai giochi da
tavolo perchè le slot machines, da sempre regine delle sale da gioco,
hanno fatto registrare un calo, leggero, ma comunque concreto: -0,7%.
Infine Sanremo, da ormai troppi anni medaglia di legno, un risultato
che significherebbe sfiorare il podio se in gara fossero in molti, ma
che in un confronto a quattro, significa ultimo in classifica. La casa
da gioco dei fiori ha chiuso aprile con 4 milioni 11 mila euri in
cassa, pari a +17%. Dall'inizio dell'anno di milioni ne ha incassati
15 con un aumento, rispetto al primo quadrimestre del 2016 del 2,8 per
cento.

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