Notizie | sabato 08 aprile 2017

"Il Rullante Insanguinato", quando il ritmo si fa thriller

In libreria il primo noir del critico musicale Lele Boccardo, opinionista di Sanremonews.it Di Maurizio Scandurra

Di musica, alle volte, si muore. Ma anche di ritmo, batteria, tamburi e dintorni. E’appena uscito in tutte le librerie italiane per ‘Sillabe Di Sale Editore’ “Il Rullante Insanguinato”, opera prima in chiave noir di Lele Boccardo, già autore del fortunato romanzo “Un futuro da scrivere insieme”, giornalista e critico musicale per prestigiose testate musicali e di spettacolo italiane quali, in primis, Sanremonews.it.

Il volume verrà presentato sabato 8 aprile, a partire dalle ore 21.00, sul palco del ‘Daubaci Ristorante – Cocktail Bar’ in Via Giacomo Matteotti, 23 a Vado Lugure (SV), in apertura del concerto de ‘La Combricola del Blasco’, storica tribute band di Vasco Rossi (tra l’altro, protagonista di una parte del romanzo). Introduce la presentazione il frontman e voce del gruppo, Kikko Sauda.

‘Il Rullante Insanguinato’ è ambientato tra Piemonte e Liguria (nel tratto di riviera compreso tra Savona, Imperia, Sanremo, Bordighera e Ventimiglia, fino al confine francese) ed è tenuto a battesimo, nella doppia prefazione, oltre che dal giornalista e press agent di noti cantanti italiani Maurizio Scandurra, soprattutto da Andrea Mingardi, bluesman e cantautore tra i più noti da sempre in Italia e autore del maggior numero di brani inediti per Mina, negli ultimi anni scrittore di gialli intricati e avvincenti anch’esso, che ha firmato parole preziose e incoraggianti in incipit del romanzo.

“Il Rullante Insanguinato” ruota attorno alla figura del batterista, ruolo peraltro ricoperto anche dallo stesso Andrea Mingardi a inizio carriera.

Il batterista: spesso ultimo in ordine di disposizione logistica in fondo al palco, ma invece sempre più elemento primo, cardine e collante nel tenere insieme per decenni una band e scriverne così la storia.

E’ infatti a figure di assoluto spessore e importanza come l’eclettico Franz Di Cioccio che si deve l’epopea mondiale tuttora felicemente in atto della gloriosa PFM (Premiata Forneria Marconi). Fondamentale è stato anche il ruolo dietro cassa, piatti e tamburi dell’indimenticato Giancarlo Golzi sia per i Matia Bazar che per il gruppo Museo Rosenbach, formazione quest’ultima che ancora oggi miete grandi successi di consenso e di pubblico in Giappone, ove il prog-rock nostrano è amatissimo e pluricelebrato”, dichiara Lele Boccardo: che, sin da piccolo, sognava, ironia della sorte, un futuro da batterista.

Anche se il destino ha poi scelto per lui strade diverse ma ugualmente in volo sulle ali della musica, con la penna fra le mani al posto delle bacchette.

“Il Rullante Insanguinato”, che verrà presentato anche al Salone del Libro 2017 di Torino, è anche uno sguardo attento ai fenomeni del cambiamento in atto nella musica e dintorni.

Quale, in primis, quello da nessuno prima d’ora mai indagato, a livello letterario, delle ‘tribute band’ (per la prima volta protagoniste assolute di un romanzo noir), “vale a dire centinaia di gruppi di valenti musicisti sparsi in ogni dove d’Italia cui si deve la funzione culturale di aggregazione, conservazione e propagazione reiterata a macchia d’olio su tutto il territorio di repertori preziosi di canzoni ed emozioni senza tempo entrate a pieno diritto nella coscienza collettiva nazionale”, sottolinea Lele Boccardo, che ringrazia di cuore “il grande Andrea Mingardi, Maestro indiscusso di musica e parole, per il dono prezioso di una così autorevole e intensa prefazione”.

Avvincente, entrando nel vivo dell’opera, la trama: che, come un fiume in piena, coinvolge e travolge, rapendolo come in un vortice, il lettore, tra una serie di intrighi ben concatenati l’uno all’altro e momenti di ampia e capace descrizione soggettistica, ritrattistica e paesaggistica. Boccardo dimostra grande padronanza degli intrecci, uno stile moderno e fluente, una penna abile e capace nel muovere con intelligenza le fila del discorso narrativo dalla prima all’ultima pagina con intenso equilibrio.

E veniamo, ora, al dunque. Una serie di delitti a prima vista inspiegabili: i batteristi per l’appunto di diverse tribute band crudelmente uccisi dopo un concerto. Apparentemente nulla lega tra loro le vittime, se non la passione per la musica e lo strumento suonato.

Le Forze dell’Ordine che brancolano nel buio, mentre gli omicidi – 5, come il numero che simbolicamente esprime da sempre avventura e sperimentazione - si susseguono, a cadenza mensile, come nelle trame dei più cruenti serial killer.

Perché uccidere persone del tutto normali, che per passione suonano in piccoli locali e per pochi denari?

Un interrogativo irrisolto, una fotografia che ricorre con sempre al centro Valerio Liboni, il più famoso batterista torinese, drummer del gruppo storico della musica leggera italiana ‘I Nuovi Angeli’. Un criminale spietato e attento che uccide e scompare nel nulla. Un modus operandi senza precedenti, mai visto prima.

Sulle tracce dell’assassino opera anche un investigatore privato dal passato turbolento: ex bancario e cantante per passione, reinventatosi detective per necessità, si interessa al caso, per via dell’amicizia con una delle vittime.

Dal nulla prende così le mosse un’indagine a prima vista senza soluzione: ma un particolare, un dettaglio apparentemente senza importanza, lo porterà a scoprire il movente e l’assassino, mettendo a rischio la sua stessa vita.

Sullo sfondo, la città di Torino con tutto il suo fascino architettonico e misterico avvolta dall’afa estiva. E poi la riviera ligure tra Savona e Ventimiglia con i suoi intensi panorami, un raduno di appassionati di Harley Davidson, un’isola caraibica e l’atmosfera carica di adrenalina, tipica dei concerti.

Rancore, invidia, disperazione, dolore e tanta musica. Un cocktail esplosivo: l’avvincente debutto dello scrittore Lele Boccardo nel mondo del noir.

Un romanzo imperdibile, per gli amanti della musica e delle emozioni forti.


LELE BOCCARDO – CHI E’


Lele Boccardo, classe 1961, nasce a Torino sotto il segno dei Gemelli. Granata nel DNA, da 50 anni non perde una partita in casa della sua squadra del cuore: il Toro.

Diplomato al prestigioso Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri (To) e laureato a pieni voti alla Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università degli Studi di Torino.

Appassionato deejay per note discoteche e sale da ballo di Torino e provincia, vive da protagonista il periodo del fermento delle radio libere piemontesi degli anni ‘70 in qualità di speaker di storiche emittenti quali Radio Veronica One, Radio Abc Italiana, Radio Hinterland Moncalieri, Radio Studio Centrale Nichelino, Radio Star Moncalieri e molte altre.

Giornalista e critico musicale, Responsabile “Cultura e spettacolo” del quotidiano on line Civico20news.it (di cui ricopre anche la carica di Vice Direttore dal Marzo 2017), è Membro del Team di Opinionisti di Sanremonews.it, il portale italiano più seguito sul ‘Festival di Sanremo’.

A dicembre 2016 Lele Boccardo è stato insignito del prestigioso riconoscimento “La Penna D’Oro”, rilasciato dall’Associazione Culturale ‘Borgo Dora’.

Debutta come scrittore nel 2011 con il suo primo romanzo Un futuro da scrivere insieme (Seneca Edizioni).

Nel 2015 collabora al contenuto multimediale di Ancora Toro (Atmosfera/Egea Music), scritto da Valerio Liboni de “I Nuovi Angeli” e dal giornalista e press agent di noti cantanti italiani Maurizio Scandurra, realizzando le interviste dei contenuti speciali e firmandone la postfazione.

Ma il suo sogno è scrivere un noir, e ci riesce brillantemente nel 2017 con Il rullante insanguinato (Sillabe di Sale Editore).

Ti potrebbero interessare anche: