Rubriche | sabato 18 marzo 2017

Costarainera e la sua salita - Ogni settimana inizia con un weekend

Sanremo/Costarainera, 18 km, 29 min


Il Ministro Franceschini ha comunicato che questo 2017 è l'anno dei borghi, l'anno di quelle realtà ancora non sature di turismo che meritano di essere scoperte.

Questo weekend vi propongo allora di visitare il piccolo paesino di Costarainera con i suoi 828 abitanti, da cui potremo aspettare il passaggio della Milano Sanremo e dei suoi corridori. Sì perché quella che ai più è nota come la salita di Cipressa in realtà è amministrativamente di Costarainera perché percorre il suo territorio.

Tra le curve sinuose della salita non mancano posti dove, in attesa del passaggio dei ciclisti, potremo godere anche di una meravigliosa vista che talora si apre su Imperia talaltra su San Lorenzo al Mare.

Costarainera di per sé non ha molto da offrire culturalmente, il centro storico è piuttosto piccolo anche se particolarmente tipico, ma i confini comunali sono molto estesi ed abbracciano una vastissima area per lo più ricca in vegetazione.

Il nome di Costarainera, Costa di Raineii, è legato alle vicende misteriose che portarono gli abitanti della vallata a porsi sotto le guida di un’importante famiglia del posto, per l’appunto i Raineri.

Costa è formata dalla parte bassa vista mare, chiamata Piani Paorelli o in dialetto “i Ciài” e di quella a monte al fianco di Cipressa.

Piani Paorelli, di più recente costruzione con una netta connotazione turistico residenziale deve la sua nascita alla salubrità del clima, che qui più che altrove ha portato alla creazione di un importante Istituto Elioterapico per la cura della tubercolosi (ormai chiuso). Spesso non ci si rende neanche conto che quel tratto di Aurelia tra gli Aregai di Cipressa e San Lorenzo al Mare ricade sotto l’amministrazione di Costarainera in quanto, come da tipicità ligure, i piccoli paesini si intersecano così perfettamente tra loro tanto da sembrare un tutt'uno.

La parte più verso dell’entroterra del Comune è invece il nucleo storico, la cui presenza è precisa e facilmente identificabile.

Prima o subito dopo il passaggio della corsa non possiamo farci mancare quattro passi all'interno del centro paese.

Lasciamo la macchina lungo la strada principale o nel parcheggio del campo sportivo e dopo aver raggiunto la piazzetta principale di recente ristrutturazione con la sua parrocchiale di San Giovanni Battista, imbocchiamo il carruggio che da lì ci porta verso il santuario romanico di Sant'Antonio Abate.

Dopo qualche scalino la strada diventa asfaltata per poi trasformarsi in sterrato e portarci al centro di un antico crocevia che univa le vie di pellegrinaggio dirette a Roma e Santiago de Compostela. E’ qui che troviamo il caratteristico santuario con il suo campanile dai lavori in corso a causa del fulmine dell'anno scorso che ha buttato giù la campana centenaria (ricordate?), posto in un notevole contesto naturalistico e paesaggistico.

Il santuario conserva quell'aria di spiritualità tipica delle chiesette immerse nel verde della macchia mediterranea. Da qui, ripercorrendo le vie religiose, con un po' di cammino da un lato raggiungiamo il borgo di Lingueglietta, mentre imboccando il lato opposto ritorniamo sulla strada principale e dalla macchina.

Questo piccolo borgo è già molto apprezzato dai tedeschi. Qui i popoli del nord trovano la loro dimensione ideale per il relax perché possono accedere profondità della natura a 360 gradi: possono fare trekking, andare in mountain bike, raggiungere il mare in pochi minuti o per i più fortunati rilassarsi in piscina.

Costarainera è un'oasi di pace a otto minuti dal mare, non c’è dubbio.

Non ci resta quindi che dare ragione a Franceschini. Quanto prima riusciamo a capire che l'entroterra è il nostro gioiello, tanto più velocemente arriviamo a sviluppare la nostra risorsa più grande ancora inespressa.


Buon fine settimana,


Floriana Palmieri


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