Notizie | sabato 11 marzo 2017

Sanremo, cronache (tragicomiche) dell'umido: Gorlero e le sue abitudini - Di Alberto Pezzini

Prima di tutto voglio ringraziare tutti. 

L’articolo sui topi ha avuto circa 379 like su FB e mi ha reso molto contento. Grazie.
(LEGGI QUI: Raccolta differenziata a Sanremo: i topi rinvigoriti ringraziano...)

Devo confessare una cosa. Sono un amante di Montalbano e della lingua inventata da Camilleri. Perciò non ho problemi a dire che con la raccolta differenziata mi ci sono amminchiato. 

Mi sono fissato. Per questo motivo (ne sono un sostenitore in quanto segno di sviluppo e civiltà), non posso esimermi dallo scriverne anche a favore.

Voglio farlo spezzando una lancia in difesa dell’uomo che, nel bene e nel male, ci ha messo la faccia. 

 

Parliamo dell’Amministratore di Amaie Energia, l’Avv. Andrea Gorlero. Uomo intelligente, capace di voli raffinati della mente, e padrone di una dialettica acuminata. Con Gorlero non si scherza. Riesce a rivoltare il discorso come un calzino trovando sempre il versante a sé più favorevole. 

Per questo motivo, passo subito ad illustrarvi la situazione sua personale perché l’uomo – da quando è diventato il volto della differenziata a Sanremo – ci riferiscono le nostre fonti sia stato costretto a modificare i propri costumi di vita.

Tutto è cominciato quando ignoti hanno appiccicato la cingomma sul suo citofono. 

Gorlero, sceso in pigiama e pantofole (d’altronde quel cazzo di suono non smetteva più), ha potuto non solo notare la famosa gomma del Ponte incollata sul pulsante con sopra il suo nome, ma ha pure visto un cartello scritto in caratteri cubitali: Gorlero, Gorlero, a noi la differenziata A te un fondo nero.

Le solite fonti ci riferiscono che l’uomo è rimasto perplesso. 

La dialettica è il suo pane ma quel gioco bizantino legato alla ambivalente accezione di fondo lo ha impensierito. 

Sembra che sia risalito in casa bofonchiando tra sé e sé che – tutto sommato – per fondo non deve necessariamente intendersi il deretano.

Poi sono cominciati i messaggi telefonici

Sempre di notte ignoti chiamano la sua abitazione e gli pongono le domande più cervellotiche sull’umido e l’indifferenziato. 

La moglie si è inviperita verso le quattro del mattino quando un tizio con voce artefatta ha chiesto dove andasse il muschio. 

Alla prima risposta – quella che vale – nell’umido, l’utente noctiluco ha opposto una serie di osservazioni tra il botanico e lo scientifico per cui parrebbe che il muschio vada nell’indifferenziato. 

Gorlero ha retto la discussione per un’ora ma poi è crollato sul letto anche lui, esausto, trafitto da tante e puntute argomentazioni sulla natura intrinseca del muschio (in realtà un fungo). 

La moglie ha preso la cornetta e ha gridato al botanico telefonico di andare a riporre il muschio dove meglio (cazzo) ritenesse. 

Poi ha prestato aiuto a un Gorlero in deliquio preparandogli un tonico a base di erbe.

Dopo questo episodio lo hanno visto andare in Comune. 

Secondo alcuni avrebbe proposto al Sindaco l’autorizzazione a poter partecipare a corsi di mimetismo. Ciò gli consentirebbe di non rappresentare più un bersaglio mobile per i contestatori. 

Mentre l’assessore Nocita scaldava i ferri per cambiargli i connotati, il Sindaco ha deciso di pagargli di tasca sua un corso personalizzato. Che ha avuto un successo incredibile. Vi ricordate quando è uscita la notizia (falsa) che alcuni mastelli erano stati rubati in Via Pietro Agosti ? 

Si è appreso che si trattava di due ristoratori di colore con al seguito i mastelli di proprietà durante il trasloco del loro locale, chiamato Mandela. Non fatevi ingannare. 

Uno era Gorlero, e l’altro Fera

Insieme hanno voluto saggiare le criticità della raccolta differenziata operando on the road una comparazione tra nuovo e vecchio sistema.

Terminiamo la nostra analisi della vita di Gorlero dicendo che anche le sue passeggiate quotidiane hanno subito dei cambiamenti.

Signore anziane sono state avvistate al mercato ortofrutticolo prenderlo d’assalto. Non si tratta di haters, questa strana categoria digitale di odiatori che si scatena sul web. No, sono vecchiette che hanno bisogno di risolvere i loro problemi esistenziali insorti con la differenziata.

Oltretutto, siccome Gorlero è anche un bell’uomo, ogni tanto qualcuna – tra una domanda sull’umido e le pile esauste – cerca pure di brancicarlo tantochè più volte lo hanno visto prendere d’infilata Via De Benedetti come un emulo di Pietro Mennea. 

Anche in Comune sostengono infatti che l’Avv. Gorlero non sia mai stato così in forma come in questo periodo.

Tutto questo per farvi capire che le iniziative e tutto ciò che scardina il vecchio, suscitano sempre reazioni ostili. Almeno all’inizio. E che di una situazione le persone vedono solo la punta dell’iceberg ma trascurano il dramma umano che a volte si nasconde sotto la superficie delle cose.

Noi ci sentiamo di sostenere quest’uomo, l’Avv. Andrea Gorlero, in questa sua lotta in cui ha dovuto sacrificare tanto di personale. Forza Andrea, non mollare. 

Prima o poi l’umido trionferà.

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