Notizie | sabato 11 marzo 2017

Comune di Sanremo come un grande Discount: in vendita a prezzo di realizzo i "gioielli di famiglia"

Ville, terreni, palestre: anche la vecchia Stazione e Villa Mercede. Ed è subito polemica.

Tutto in vendita a prezzi di realizzo. Nei prossimi tre anni, secondo
il piano varato dalla Giunta, il Comune di Sanremo, come un grande
discount, venderà quelle poche proprietà ancora di un certo valore che
ancora fanno parte del patrimonio della città. Che dovrebbero, cioè,
far parte del patrimonio inalienabile dei cittadini. C'è di tutto
nelle tabelle che si riferiscono al triennio 2017-2019: la vecchia
stazione, Villa Citera, l'ex mattatoio comunale di Valle Armea, Casa
Serena, il ristorante Tre Pini di corso Trento e trieste, tutti i
locali inutilizzati della nuova stazione di corso Cavallotti. E
ancora: case, boschi, terreni, un negozio in piazza Eroi Sanremesi e
Villa Mercede di San Martino. E qui si è innescata la polemica perchè
quando l'Amministrazione Zoccarato, qualche anno fa, aveva tentato la
strada dell'alienazione dell'immobile, il Partito democratico era
insorto, mobilitando comitati e associazioni in difesa di un edificio
che, questo ill fulcro della requisitoria, "Fa parte del patrimonio
storico della città". Il Pd allora era all'opposizione; oggi è in
maggioranza e in Giunta tutti gli esponenti di quel partito al momento
del voto hanno alzato la mano. Non si sa se tappandosi il naso con
l'altra. "Hanno dimenticato l'ostracismo che fecero alla pratica
quando erano all'opposizione" ha evidenziato Gianni Berrino, assessore
regionale e consigliere comunale a Sanremo di Fratelli d'Italia. Che
ha aggiunto: "Evidentemente tutta quella bagarre non era finalizzata a
salvaguardare Villa Mercede e la sua storia ma meno prosaicamente era
stata innescata per tentare di non farci approvare il bilancio. E far
cadere l'amministrazione. Mi dovranno spiegare perchè e con quale
coerenza,  allora votarono no e oggi invece sono tutti favorevoli alla
su alienazione".


L'operazione, nel prossimo triennio, dovrebbe permettere al Comune di
iscrivere a bilancio 5 milioni 718 mila euro il primo anno; 2 milioni
908 mila euro il secondo e 17 milioni 360 mila euro il terzo anno.
Complessivamente 25 milioni 986 mila euro. Semprechè riescano a
vendere l'intero pacchetto.

Ti potrebbero interessare anche: